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ERBARIO DI DIONISO

 

 

PALIURO (Paliurus Spina-Christi Mill.) Diuretico possente, lassativo dolce, leggero ipotensivo, anticalcoloso. Infuso delle foglie al 30 p. 1000: due, tre tazze al giorno. La radice pestata e applicata locamente risolve i foruncoli.

 

PANACE (Heracleum Sphondylium L.) Eccitante, tonico, afrodisiaco, forticante. Polvere della radice da 4 a 8 g al giorno. I semi (frutti) sono energici ipotensivi e sono utilizzati nella cura dell'ipertensione arteriosa e dell'insufficienza renale. Polvere dei semi da 1 a 2 g al giorno.

 

PANCRAZIO O SCILLA MINORE (Pancratium illyricum L.) Diuretico, cardiotonico, dimagrante. Polvere del bulbo essiccato 0,10 g per dose fino a 0,50 g al giorno mescolata a zucchero o farina di mais. Pianta tossica a dose non controllata. Exculta rarissima.

 

PANICO (Panicum miliaceum L.) Antidissenterico, fortificante, ipertensivo, rimineralizzante, fonificante, antisettico urinario. Decotto dei semi: 30 g per litro, bere nella giornata. La farina calda, in sacchetti di garza, mitiga i dolori applicata dove occorre.

 

PAO-PEREIRA (Geissospermum laeve H. Bn.) Albero brasiliano. Antifebbrile ipnotico. Decotto della corteccia al 30 p. 1000: due tazze al giorno.

ESTRATTO DI PAO PEREIRA titolato al 15% di alcaloidi bipolari totali.

colloquio biomedico del 29 febbraio/1 marzo 1992 dr Th. Nawrocki

colloquio biomedico del 20/21 marzo 1993 Dr. Ph: Causse

Cerbiol Domaine de la source 38370 Saint Prim

RIASSUNTO Questo estratto di Pao Pereira inibisce la replicazione in vitro del DNA del virus Herpes simplex (DNA virus); inibisce ugualmente la transcriptasi inversa del virus dell'eritroblastosi così come quella dell' HIV 1 (virus dell'AIDS). Blocca la replicazione del DNA destabilizzato della cellula tumorale e leucemica.

 

1) COMPOSIZIONE

 a) L' Estratto di Pao Pereira è una mescolanza determinata di principi di origine naturale, ricca in alcaloidi. Si estrae dal legno di Pao Pereira secondo un procedimento brevettato.

La sua attività farmacologica è stata scoperta grazie all'Oncotest, test biologico rapido, sensibile e affidabile.

La sua preparazione è stata concepita in maniera tale che tutti gli alcaloidi bipolari di questa pianta e in particolare la flavopereirina, sono presenti nell'estratto. Può essere utilizzato in tutte le forme galeniche, e in particolare nella forma galenica seguente:

 

b) forma galenica fornita: il prodotto finito per preparazione magistrale o prodotto officinale diviso, si presenta sotto forma di polvere, titolata al 15% di alcaloidi bipolari totali. Va conservata al riparo della luce e dell'umidità; tuttavia è un prodotto molto stabile la cui degradazione richiede una temperatura di 100° C.

 

2) DATI FARMACOLOGICI E FARMACOCINETICI

 

- Sono stati fatti esperimenti su topi e su ratti per apprezzare la durata della presenza dell' Estratto di Pao Pereira nel plasma e in certi organi, dopo somministrazione di prodotto per via orale. L'emivita nel plasma è di circa sei ore. Dopo 7-8 ore dalla somministrazione, si trovano solo tracce nelle urine. - Somministrato per via orale a dei topi, l'Estratto di Pao pereira passa rapidamente la barriera emato-encefalica; resta solo 10-20 minuti nel tessuto cerebrale se questo non presenta cellule tumorali, altrimenti si fissa selettivamente sulle cellule cancerose presenti nel cervello. - Gli studi biochimici hanno mostrato che l' estratto di Pao Pereira non si fissava con legami covalenti al genoma delle cellule normali da cui la sua mancanza di tossicità a dosi terapeutiche ed in particolare per il sistema emopoietico. Questo conferisce alla sostanza un vantaggio considerevole in confronto a numerosi prodotti utilizzati in clinica (risultati della sperimentazione in corso di pubblicazione).

I - VIRUS

 

Dei lavori di ricerca (risultati in corso di pubblicazione) mostrano che l'Estratto di Pao Pereira inibisce la moltiplicazione del virus del mosaico del tabacco, il che suggerisce e rinforza l'idea che questo prodotto deve essere anche attivo contro i virus RNA in generale ostacolando la loro moltiplicazione:

- sia distruggendo direttamente il virus

- sia inibendo gli enzimi di trascrizione e/o di replicazione

- sia con i due meccanismi contemporaneamente

Il Dr. D. Jachertz ha dimostrato l'efficacia in vitro di questo estratto contro la moltiplicazione dell' HIV.

I risultati in culture in vitro dimostrano che:

- la sostanza non agisce a dosi terapeutiche sulla moltiplicazione delle cellule T4 sane.

- in cambio, la quantità di cellule T4 infettate da HIV, in presenza del prodotto, diminuisce di circa il 40% in 9 giorni, con delle concentrazioni di 30-60 *g/ml.

- il Dr. Jachertz ha concluso che l'Estratto di Pao Pereira ha provocato l'inibizione della moltiplicazione virale, a più del 99%, a partire dal 3° giorno di cultura.

 

II - TUMORI - EMOPATIE MALIGNE

 

I risultati in vitro hanno mostrato che l'Estratto di Pao Pereira agisce in modo selettivo contro il genome di certi tumori. Tuttavia questo prodotto non agisce sul genoma delle cellule normali dei mammiferi. Inibisce in vitro la trascrizione del DNA delle cellule tumorali, bloccandolo senza inibire la replicazione del DNA delle cellule normali.

 

3) DATI TOSSICOLOGICI (osservazioni sull'estratto puro)

 Tossicità acuta La dose massima tollerata è superiore a 1,7 g/Kg. La DL50 è di 9 g/Kg nei topi. Gli animali non hanno manifestato alcun cambiamento di comportamento per tutta la durata dell'osservazione. L'autopsia degli organi essenziali non ha rivelato la presenza di alcuna lesione Tossicita cronica

 

Nel ratto l'Estratto di Pao Pereira utilizzato per via orale a dosi di 0,4 e 1 g/kg,3 volte alla settimana per 3 mesi non ha rilevato effetti tossici: tolleranza perfetta , mortalita nulla , ed evoluzione positiva del peso corporeo.

4) INTERAZIONI, PRECAUZIONI D'USO, CONTROINDICAZIONI, EFFETTI COLLATERALI

 E' preferibile evitare l'assunzione di qualunque medicamento a base di argilla e/o allumina, e sono da eliminare la vitamina C, i sali di ferro, silicio o silice, in casi di tasso elevato di ferritina.Non è stata finora rilevata alcuna controindicazione, salvo in caso di allergia specifica al prodotto.

5) CONSIGLI D'USO

 I - AIDS

I prodotti autorizzati ed utilizzati contro l'AIDS finora provocano degli effetti secondari e delle sconfitte che ne limitano l'utilizzo. In effetti, l' AZT e il DDI sono dei veleni citotossici che alterano il genoma delle cellule ematopoietiche, le linee eritrocitarie in particolare, attraverso la loro azione sul ferro ferroso e con la modificazione cromosomica; le linee linfocitarie diventano incompetenti nelle loro funzioni di immunità cellulare ( linfociti T) e umorale (linfociti B). L' HIV diventa rapidamente resistente all' AZT o al DDI conducendo inevitabilmente all' AIDS . Questi prodotti sono stati oggetto di studi clinici a stadi precoci in pazienti asintomatici o paucisintomatici con deficit immunitario limitato. Si conosce oggi il risultato della sperimentazione clinica franco-britannica Concorde, senza commenti..

L ' Estratto di Pao Pereira sembra indicato per due categorie di pazienti:

a) sieropositivi asintomatici

b) malati evolutivi a qualunque stadio di immunodeficienza, che presentino:

- una cattiva tolleranza ad un altro antivirale chimico, tipo AZT, DDI, ecc.

- un insuccesso o il desiderio di interrompere questi antivirali chimici

- malati senza precedente terapia antivirale

 

II - TUMORI - EMOPATIE MALIGNE

Le indicazioni della sostanza studiata qui saranno quelle di una terapia di supporto sistemico, che permetta unicamente una sinergia d'azione sulle cellule tumorali o alterate.

III - MALATTIE DA VIRUS RNA O DNA

Tra le altre: virus dell'influenza A, B,, broncopneumopatie virali, herpes I e II, epatiti, ecc.

IV - A titolo preventivo In tutti gli stadi precancerosi.

6) DOSI CONSIGLIATE per un adulto di 70 Kg

Da 5 a7 capsule al giorno in tre somministrazioni. La durata del trattamento è determinata dai segni clinici e può proseguire per numerosi anni. Da prendere 20-30 minuti prima del pasto.

UNA STRATEGIA MULTIFOCALE ANTI-HIV ESISTE

E' efficace, senza effetti secondari e già operativa (1993)

M.Beljanski, Centro oncologico e biologico di ricerca applicata
Domaine de la Source

St. Prim 38370 France

La strategia anti-Aids che noi proponiamo è un concetto del tutto originale basato sulla selettività d'azione dei prodotti utilizzati, cosa che conferisce loro una assenza di effetti secondari.
Un antivirale, il Pao pereira, alcaloide isolato e purificato a partire da alcune Apocinacee, possiede in vitro e in vivo delle proprietà essenziali:

IN VITRO

1) Blocca totalmente la moltiplicazione del virus e previene l'infezione dei linfociti T4 da parte dell'HIV-1; i sincizi non si formano
2) Inibisce l'attività della transcriptasi inversa dell'HIV-1, ma anche quella di altri virus, quali il retrovirus dell'eritroblastosi,
3) Nella cellula infettata dal virus, l'RNA virale è trascritto in DNA che deve a sua volta essere copiato in DNA integrabile nel genoma cellulare sotto forma di provirus. La retrotrascrizione del DNA provirale presente in una cellula potrà essere bloccato dal PB100 che distingue il DNA e il RNA virale dal DNA e RNA di una cellula normale.
4) E' anche un anticanceroso potente capace di inibire la moltiplicazione delle cellule cancerose e la replicazione del loro DNA senza influire su quella del DNA delle cellule sane. Passando la barriera emato-encefalica, il Paopereira associato a radioterapia , è un eccellente trattamento di diversi tumori, tra cui in particolare i tumori cerebrali ( glioblastomi, linfomi) indotti o no dai virus, virus resistenti o no, agli abituali agenti citotossici.
5) Non induce comparsa di mutanti resistenti nei pazienti HIV positivi.

Tossicologia del Paopereira

La tossicologia del Paopereira nel ratto e nel topo femmina è stata condotta in un laboratorio ufficiale specializzato nei farmaci. Nessuna lesione è stata rilevata nei topi trattati. Esiste un margine molto ampio tra la dose terapeutica e la dose suscettibile di divenire "tossica" per i linfociti. Questo prodotto può essere utilizzato quotidianamente senza alcun effetto secondario nè a breve nè a lungo termine.

IN VIVO

E' stata stabilita una strategia terapeutica che associa tre piani di lotta.

- Inibizione/distruzione del HIV-1 circolante nell'organismo con l'assunzione quotidiana per via orale di Paopereira. Inibisce la moltiplicazione del virus dell'influenza, del virus dell'herpes ( virus a DNA) ma anche del virus del mosaico del tabacco (virus a RNA).
- Utilizzo di un regolatore enzimatico (Gingko biloba) di origine vegetale e senza effetti secondari, che normalizza le attività enzimatiche modificate dalla presenza del HIV sotto forma di provirus integrato nei cromosomi delle cellule del malato.
- Protezione e rinforzo del sistema immunitario con l'induzione della produzione di leucociti, riequilibrio delle sottopopolazioni linfocitarie, produzione di piastrine se il tasso è abbassato.
Durante il trattamento c'è assenza o scomparsa dell'antigenemia (p24)
Questi prodotti possono essere presi per anni senza effetti secondari.

L'UTILIZZO DI UN REGOLATORE BIOLOGICO E' AUSPICABILE

Il GINGKO BILOBA è un estratto purificato, standardizzato, preparato secondo un procedimento originale, a partire dalle foglie della pianta stessa. E' un regolatore a largo spettro di attività e la cui funzione è di normalizzare la sintesi e l'attività di certe proteine cellulari.
Nelle patologie: infezioni virali, tumori, malattie auto-immuni, il tasso di diverse proteine aumenta considerevolmente nell'organismo del malato.
Certe sono considerate come marcatori, ed è stato dimostrato che partecipano o addirittura aumentano il processo patologico. E' così per le ribonucleasi, per l'adenosina desaminasi, per le gamma -globuline, per la ferritina
Il plasma dei sieropositivi (HIV-1) e dei malati di AIDS contiene molti enzimi la cui sintesi o attività possono essere fortemente modificate, alterando anche l'equilibrio fisiologico del malato. L'adenosina desaminasi, in particolare, distrugge l'adenosina in eccesso, alterando la sintesi di ATP, e da qui, alterando numerose reazioni che necessitano di ATP.
L'eccesso di ribonucleasi, come attestano i dosaggi sul plasma di malati, altera l'attività cellulare dell'organismo e genera uno squilibrio linfocitario marcato nella maggior parte dei sieropositivi.
E' dunque importante darsi dei mezzi per controllare le sintesi e/o l'accumulo di queste proteine enzimatiche per permettere alle cellule malate di ritrovare un funzionamento equilibrato.

Il GINGKO BILOBA, regolatore biologico potente, privo di effetti secondari nocivi, normalizza, nel corso dei mesi, le attività enzimatiche dei malati, contribuendo anche a creare delle condizioni cliniche migliori.
Da solo è sprovvisto di azione contro il virus HIV.
Assunto ogni giorno per via orale il Gingko biloba assicura una buona regolazione biologica.

PATOLOGIA E IMMUNITA'. FRAMMENTI DI RNA DI E. COLI

In cancerologia, come in patologia virale, l'immunità gioca un ruolo essenziale. La sindrome da immunodeficienza acquisita illustra in maniera spettacolare il ruolo dell'immunità.

I linfociti ( dal 30% al 35% dei leucociti) comportano delle sotto-popolazioni diverse, responsabili nell'organismo, di compiti ben determinati.

Il virus dell'HIV (1 e 2 ) si moltiplica nei linfociti T4 o macrofagi. Spostandosi, i macrofagi possono veicolare il virus in diversi punti dell'organismo. L'abbassamento delle difese immunitarie apre il campo alle infezioni opportuniste: pneumocistosi, herpes, citomegalovirus, micosi, candida albicans, tubercolosi, toxoplasmosi, ecc.

I linfociti T4 coordinano la regolazione fisiologica e l'attività degli altri "tipi linfocitari", quali i linfociti T8 ("uccisori" delle cellule infettate dai virus) o i linfociti B, produttori di anticorpi. L'equilibrio è una necessità. Quando l'organismo non è più in grado di sintetizzare ed equilibrare come si deve queste diverse molecole immunologiche, è necessario fornirgli uno stimolante specifico della genesi equilibrata di leucociti, in particolare, ma questo solo dopo aver padroneggiato la replicazione virale nell'organismo.

I frammenti di RNA di E. Coli, stimolatori specifici della produzione di globuli bianchi e di piastrine sono un rimedio adeguato, non provocando nè resistenza, nè calo del fenomeno, equilibrando le sottopopolazioni, non stimolando le cellule cancerose. La loro azione è tanto più efficace quanto più il numero di cellule matrici dell'organismo non è stato troppo decimato dai trattamenti tossici precedenti o dal virus HIV stesso.

I frammenti di RNA hanno costituito l'oggetto di numerose pubblicazioni. Una volta fermata la moltiplicazione dell'HIV, i frammenti di RNA utilizzati periodicamente mantengono o restaurano senza tossicità sovrapposta le difese immunitarie.

 

COMMENTO

Sperare di curare un organismo infettato dalll'HIV, squilibrato dagli enzimi alterati e questo utilizzando prodotti citotossici, è una battaglia incoerente. L'AZT esemplifica le delusioni che si riallacciano a tali concetti terapeutici.

Al contrario, padroneggiare la moltiplicazione virale, ristabilire il funzionamento equilibrato degli enzimi, ristabilire l'immunità con un gruppo di sostanze specifiche e senza effetti secondari permette una notevole padronanza della patologia senza danno aggiuntivo per il malato.

 Dopo sette anni che ci occupiamo attivamente del problema dell'AIDS, abbiamo potuto, con la collaborazione di medici di tutte le regioni della Francia e dell'Estero, misurare gli effetti estremamente positivi della strategia antivirale che noi preconiziamo. Se i malati non hanno subito precedenti trattamenti tossici, sono sia migliorati sia stabilizzati sul piano clinico e biologico. I sieropositivi non evolvono in AIDS conclamato e questi ultimi si mantengono senza o con il minimo di malattie opportuniste. Se i malati hanno preso AZT o DDI il trattamento proposto sarà molto meno efficace, pur permettendo un netto rallentamento del peggioramento del malato. Perchè, malgrado un follow-up nettamente positivo di diversi anni, non ci permettiamo di usare la parola "guarigione"?

Il virus dell'AIDS può essere circolante - e in questo caso il Paopereira lo aggredisce e lo distrugge. Può anche persistere nascosto sotto forma di DNA- copia dell'RNA virale, essendo questo DNA integrato nel genoma della cellula ospite. A questo stadio il virus è chiamato "provirus": E' irraggiungibile, inattaccabile difficilmente smascherabile. Può restare così anche diversi anni poi, sotto l'effetto di un fattore ancora sconosciuto, trasformarsi in virus attivo. Nessuno può prevedere questo passaggio E' dunque essenziale che la persona che è stata contaminata dal virus HIV abbia la presenza di Paopereira nell'organismo in permanenza, in modo che quest'ultimo possa agire non appena ci sarà la conversione da provirus a virus propriamente detto. Vista l'innocuità dei prodotti proposti, questa strategia è adatta e operativa.

Non sarà possibile usare la parola "guarigione" se non quando i ricercatori saranno in grado di controllare i l passaggio provirus-virus, sogno ancora inaccessibile.

 

IN CONCLUSIONE

La strategia multifocale anti -HIV è stata elaborata nel 1986. Può essere applicata ai sieropositivi per impedire il passaggio dalla sieropositività alla malattia. Un follow-up di 7 anni permette di dire che la sua efficacia è molto marcata. Questa strategia può essere efficace nei malati con AIDS conclamato, ma tuttavia con certi limiti legati alla complessità della malattia e delle malattie opportuniste. Il Paopereira a dosi stabilite negativizza l'antigenemia testimoniando la scomparsa del virus circolante. Nei sieropositivi, prima dello stadio ARC e all'inizio di questo, il trattamento con Paopereira ha permesso di constatare:

1. Un grande miglioramento clinico. La caduta dei T4 si arresta. In un'ampia proporzione di malati i T4 risalgono poi si stabilizzano.

2. Nessun effetto secondario. Nessun effetto negativo a livello delle cellule del sangue (emazie, leucociti, piastrine) si manifesta per effetto del trattamento.

3. L'antigenemia non compare in corso di trattamento con Pao pereira per molti anni, indicando che il prodotto non induce la comparsa di mutanti resistenti in corso di trattamento.

4. Il trattamento con Pao pereira implica obbligatoriamente un 'igiene di vita su tutti i piani. Non deve essere mescolato ad altri trattamenti, spesso tossici o che possono entrare in competizione.

 E' importante tenere presente che agenti quali, il ferro, la ferritina, il calcio, il silicio devono essere evitati per diversi motivi. Un eccesso di vitamina C impedisce la degradazione della ferritina e dunque ne favorisce l'accumulo. Il ferro e la ferritina stimolano la moltiplicazione del virus dell'AIDS ma anche di altri agenti patogeni spesso presenti nei sieropositivi e malati di AIDS. Bisogna dunque trattare un tasso elevato di ferro/ferritina, il tasso generalmente abbassato di zinco, evitare l'apporto eccessivo di calcio. Il trattamento globale del terreno non è da sottovalutare. E' obbligatorio l'igiene di vita.

Nei malati conclamati:

Il Pao pereira migliora rapidamente lo stato clinico. Inibisce la moltiplicazione del virus, che si traduce nell'assenza o perdita di antigenemia e da un tasso quasi normale di beta-2-microglobuline.

Il miglioramento biologico è possibile ma dipende in gran parte dal numero di T4 residui al momento dell'inizio del trattamento in questione.

Tenuto conto dei trattamenti precedenti, quasi sempre tossici, e della complessità dei trattamenti legati alla presenza di malattie opportuniste in questo gruppo di malati, il Paopereira permette tuttavia un aumento limitato del numero di linfociti, ma non di più. La caduta dei T4 può essere rimandata e la sopravvivenza prolungata. ( da più mesi a 2-3 anni).

 

PAPAIA (Carica Papaya L.) scheda in preparazione Frutti digestivi e vitaminici (A.C.B.). Lattice essiccato come digestivo e proteolitico (favorente la digestione delle proteine): da 0.10 a 0,50 g al giorno in cachet.

 

PAPAVERO (Papaver Rhoeas L.) Bechico leggermente narcotico. Infusione dei petali: 3 g per tazza d'acqua, tre tazze al giorno.

 

PARACARY (Peltodon radicans Phol.) Pianta brasiliana. Antiasmatico. Infusione al 20 p. 1000, due tazze al giorno.

 

PAREIRA BRAVA (Condhodendrum tomentosum R. e P.) Albero brasiliano. Diuretico energico. Infusione della radice al 20 p. 1000: due tazze al giorno.

 

PARIETARIA (Parietaria officinalis L.) Diuretico, ipnotico leggero. Infusione delle foglie al 15 p. 500: bere durante

 

PARIS (Paris quadrifolia L.) Epatorigeneratore.Polvere dei semi da 2 a 3 g al giorno.

 

PARNASSIA (Parnassia palustris L.) Astringente. Infuso deila pianta al 20 p. 1000. Due o più tazze al giorno.

 

PARONICHIA ARGENTEA (Paronychia argentea Lam.) Diuretico. Infuso della pianta al 25 p. 1000: due tazze al giomo.

 

PASSIFLORA Sedativo nervoso, ipnotico leggero. Infuso delle foglie e fiori: 3 g per tazzina da caffè, due tazzine al giorno. Pianta tossica a dose non controllata. Passiflora: Un vero anti-depressivo vegetale - ansiolitico - induttore di sonno - tutti i problemi di angoscie - di stress - d'insonnie. Può essere associata al biancospino.

 

PASTINACA (Pastinaca sativa L.) Diuretico, emmenagogo, antireumatico. Infuso della radice al 15 p. 1000. Due tazze al giorno o più.

 

PAU d'ARCO: vedi LAPACHO

 

PELOSELLA (Hieracium Pilosella L.) Antiazotemico, uropoietico. Si oppone alla formazione dei calcoli nelle vie urinarie. Infuso della pianta 5 g per tazzina: 3 tazzine al giorno.

 

PENNISETUM KIMGHO (Pennisetum mollissimum) Antiemorragico. I negri dell'Africa occidentale, dove cresce questa graminacea, mettono la pasta della pianta pestata sulle ferite: molto doloroso, ma efficace.

 

PEONIA (Paeonia officinalis L.) Ipnotico. Infuso della radice al 3%: a cucchiai più volte al giorno. Polvere da 2 a 4 g. Pianta tossica a dose non controllata.

 

PEPE (Piper nigrum L.) Diuretico, rinvigorente, aromatico. Polvere da 0,05 g a g.

 

PERVINCA (Vinca major L.) Astringente, galattofugo, antidiarroico. Infuso delle foglie: 2 g per tazzina d'acqua, tre tazzine al giorno.

 

PEYTOL (Echinocactus Williamsii Lem) Piccolo cactus del Messico. La parte aerea tagliata a piccole fette e masticata procura bizzarre allucinazioni visive colorate. Pianta tossica. Droga illegale.

 

PIANTAGGINE (Plantago major L.) Astringente, antidiarroico, cicatrizzante. Decotto delle foglie e delle radici al 15 p. 500. Bere durante la giornata.

 

PICHI (Fabiana imbricata Rz. et Pav.) Arbusto del Cile e dell'Argentina. Acidificante dell'urina. Utilizzato nelle malattie dell'apparato urinario e del fegato. Decotto dei rami e delle foglie: 30 p. 1000, due-tre tazze al giorno.

 

PILOSELLA: Obesità - sovraccarichi grassi - cellulite - edemi - ritenzione d'acqua - urea - acido urico - calcoli renali. Ma è sopratutto nelle cure dimagranti e nei casi di cellulite che la pilosella da i risultati migliori. Eccellente nel favorire il drenaggio linfatico, la pilosella permette d'eliminare l'eccesso d'acqua immagazzinato nel tessuto cellulitico.

 

 

PIMPINELLA (Poterium Sanguisorba L.) Diuretico, galattoforo, vulnerario, astringente, moderatore delle me struazloni eccessive. Decotto al 30 p. 1000, bere a tazze nella giornata.

 

PINO (Pinus Pinaster Sol.) Pino marittimo. Balsamico, diuretico, coleretico e colagogo. Infuso delle foglie: 3 g in una tazza d'acqua. Una volta al giorno. Le gemme vengono usate in infusione al 5 % in inalazioni come espettoranli e balsamiche.

 

PINO (Pinus sylvestris L.) Eccitante, bechico, antiscorbutico, diuretico. Infuso delle gemme al 20 p. 1000 due o tre tazzine nella giornata. Questo pino fornisce il catrame di Norvegia ottenuto distillando per combustione tronchi e radici. Il catrame di Norvegia purificato (Pix liquida depurata) viene usato alla dose di 0,25-0,50 g come espettorante e antisettico. La trementina di Bordeaux è l'essudatoche cola per incisione dai tronchi del Pino marittimo e del Pino silvestre: questa per distillazione fornisce l'essenza di trementina officinale. L'essenza di trementina officinale risulta utile nelle affezioni polmonari e bronchiali, nella litiasi biliare, nella cistite, nel reumatismo, nella sciatica e come tenifugo. Dosi: da g 0,25 a 2 nella giornata. A dosi più alte riesce nociva e tossica fino a paralizzare i centri nervosi.

 

PIOMBAGGINE (Plumbago europaea L.) Cicatrizzante, antipruriginosa, detergente. La sua radice infusa nell'olio caldo a bagnomaria (10 g di radice, 100 g d'olio) è utilizzata esternamente per medicare le ulcere cancerose.

 

PIOPPO (Populus nigra L.) La corteccia e febbrifuga e tonica, le gemme sono balsamiche, espettoranti, diuretiche: si impiegano nelle malattie della pelle, nei reumatismi e nelle affezioni della vescica. Infusione delle gemme 15 g per 500 cc. d'acqua: 3 bicchierini al giorno. Decotto della corteccia al 30 p. 1000 a tazze durante la giornata.

 

PIOPPO BIANCO (Populus alba L.) Le foglie e la corteccia sono febbrifughe: decotto al 15 p. 1000, 3-4 tazzine al giorno.

 

PIROLA (Pyrola rotundifolia L.) Astringente, diuretico, antisettico delle vie urinarie.

Decotto della pianta al 30 p. 1000: 3-4 tazzine al giorno.

 

PISCIDIA (Piscidia Erythrina L.) Pianta dell'America centrale. Narcotico e calmante. Polvere della corteccia della radice da g 0,5 a 2 nella giornata. Pianta tossica a dose non controllata.

 

PISELLO (Pisum sativum L.) Diuretico, anticalcoloso colaeogo. Decotto di 30 g di semi per litro d'acqua da bere nelle 24 ore. I semi torrefatti sono un ottimo succedaneo del caffè.

 

PISTACCHIO (Pistacia vera) Il frutto e rinfrescante e calmante. I pistacchi mangiati spesso fanno in grassare.

 

PLANTANO (Musa sapientium) ipoglicemizzante, ipocolesterolemizzante

 

PODOFILLO (Podophyllum peltatum L.) Pianta degli Stati Uniti. Purgativo, lassativo. Polvere della radice 0,05-0,10 g al giorno. Pianta tossica a dose non controllata.

 

PLATANO (Platanus orientalis) Antidiarroico, stomatico, leggero ipotensivo. Decotto delle foglie o della corteccia: 3 g per tazzina, 3 tazzine al giorno prima dei pasti.

 

PODOPHYLLUM PELTATUM (mayapple ingl.). Sostanze att.: podophyllotoxin, etoposide, acido podophyllinicico, tenipos.

 

POLIGALA VIRGINIANA (Polygala Senega L.) Pianta degli Stati Uniti. Espettorante, diuretico, diaforetico; purgante e vomitivo ad alta dose. Polvere da 0,5 a 2 g come espettorante, da2 a 6 g come vomitivo. Pianta tossica a dose non controllata.

 

POLIGALA VOLGARE (Polygala amara L.) Espettorante, antireumatico, galattoforo. Decotto della pianta 5 g per 200 cc. d'acqua: 2 tazze al Giorno tra i pasti. Decotto della radice 2 g per 100 cc.: 2 o 3 volte al giorno.

 

POLIGONO (Polygonum aviculare L.) Centinodio. Astringente, emostatico, ipoglicemizzante diuretico. Due cucchiaini da caffe di pianta intera in infusione per tazza d'acqua: tre tazze al giorno. Le radici sono leggermente purgative: stesse dosi.

 

POLIGONO Cespuglioso (Polygonum dumetorum L.) Lassativo dolce. Decotto con 10 g di radice per tazza: una o due tazze al giorno.

 

POLIPODIO (Poypodium vulgare L.) Anticatarrale, colagogo, lassativo. Decotto con 20 g per 500 cc. d'acqua: prendere a tazzine duran te la giornata.

 

POLIPORO (Grifola umbellata) Fungo commestibile (Vedi anche Shi-take e Mai-take). Sembra che stimoli il sistema immunitario selettivamente. La sostanza attiva potrebbe essere un beta-D-glicano. Ind.: AIDS, Immunodepressione. (Fonte: Nico Valerio: Manuale di terapie con gli alimenti, Mondadori 1996)

 

POLMONARIA (Pulmonaria officinalis L.) Diuretico, emolliente, diaforetico. Infuso della pianta fiorita: 3 g per tazza, tre tazze al giorno. Polmonaria: Bronchi e polmoni - difficoltà respiratorie - sedativo della tosse - bronchite cronica - asma. Può essere associata alla passiflora.

 

POLMONARIA QUERCINA (Lichen pulmonarius L.) Pettorale, anticatarrale. Decotto al 30 p. 1000 ridotto a 500 per ebollizione: a tazzine durante la giornata.

 

POMPELMO (Citrus paradisi) scheda in preparazione!

 

POTENTILLA (Potentilla reptams L.) Pentafillo. Antidiarroico, antiartritico. Infusione della pianta: 3 g per tazzina, due tazzine al giorno.

 

PREZZEMOLO (Petroselinum sativum Hook) Carminativo, diuretico, emmenagogo. Decotto delle radici: 10 g per tazza, due tazze al giorno. Infuso dei frutti (semi): un cucchiaino da caffe per tazza, due tazze al giorno. Pianta fresca in infusione 20 g per tazza, una tazza al giorno. Pianta nociva a dose non controllata.

 

PRIMULA (Primula officinalis Jacq.) Antitussivo, sedativo, ipnotico leggero. Decotto della radice 2 g per tazzina: due, tre tazzine al giorno. Infuso dei fiori 2 g per tazza, due volte dopo i pasti; infuso della pianta 5 g per tazza, due tazze dopo i pasti. Pianta nociva a dose non controllata.

 

PRUGNOLO (Prunus spinosa L.) La corteccia, le foglie e i frutti sono astringenti, ipoglicemizzanti e diuretici. I fiori sono lassativi, calmanti e diuretici. Infuso dei fiori 2 g per tazzina, due tazzine al giorno. Decotto della corteccla 3 g per tazzina, tre tazzine al giorno: infuso delle foglie stessa dose. Decotto dei frutti contro la diarrea: 50 g per litro d'acqua: a tazze durante la giornata.

 

PSILLIO (Plantago Psyllium L ) La radice e le foglie sono astringenti e vulnerarie, i semi rinfrescanti e lassativi. Decotto delle radici e foglie al 20 p. 1000: due tazze al gior no. Come lassativo un cucchiaio di semi con un po d'acqua al mattino a digluno. I semi non devono essere rotti, ma presi sempre interi.

 

PSILLIO D'ITALIA (Plantago arenaria Waldst.) E' la qualità di psillio più pregiata. Stessi usi.

 

PSILLIO INDIANO (Plantago indica L.) Meno pregiato. Recentemente in questa specie sono stati evidenziati degli alcaloidi tossici. Evitare di rompere i semi prima di prenderli.

 

PSILLIO ROSA (Plantago ovata Forsk.) E' un tipo di psillio, proveniente da piante che crescono in Egitto, in Persia e nel N.O. dell'lndia. Stessi usi.

 

PSORALEA (Psoralea glandulosa L.) Pianta del Cile dov'è conosciuta col nome di Coulen. Energico vermifugo, stomatico. Infuso delle foglie 5 g per tazza d'acqua, tre tazze al giorno. Le foglie leggermente torrefatte e ridotte in polvere servono a preparare un tè chiamato tè degli Americani del Sud: un cucchiaino di polvere per tazza, due tazze al giorno.

 

PULICARIA (Pulicaria dysenterica Bernh. o Inula dysenterica L.) Antidissenterico, emmenagogo, diuretico, colagogo. Infusione della pianta al 20 p. 1000: due tazze al giorno. Bruciata scaccia le zanzare.

 

PULICARIA VISCOSA (Inula viscosa Ait.) Nelle complicanze epatiche della malaria, nel meteorismo, nella cachessia malarica. Decotto con 5 g delle foglie per tazza d'acqua: 3 tazze al giorno dopo lunga infusione, al mattino, a mezzogiorno e alla sera mezz'ora prima dei pasti.

 

PULSATILLA (Anemone Pulsatilla L.) Diuretico, analgesico, emmenagogo, calmante. Polvere della radice da 0,20 a 0,40 g al giorno. Pianta tossica a dose non controllata.

 

PUNGITOPO (Ruscus aculeatus L.) Aperitivo, diuretico, depurativo. Decotto delle radici 30 g per litro: bere a volontà.
Vasocostrittore - flebotonico - varici - pesantezza alle gambe - acne rosacea - emorroidi - emorragie genitali (congestioni del piccolo bacino) - potente tonico e antinfiammatorio del sistema venoso. Può essere associato all'amamelide e alla castagna d'lndia.

 

PYGEUM AFRICANUM La corteccia viene usata da molto tempo per curare i disturbi del tratto urinario e per migliorare la funzionalità sessuale. Prostatite. Difficoltà erettive. Iperplasie benigne. Secrezione prostatica aumentata. Aumento del liquido seminale. Dosaggio consigliato da Murray: estratto standardizzato al 14% di triterpeni, fra cui il beta-sitosterolo e lo 0.5% di n-docosanolo 100-200 mg al giorno.

 

PYROLA (Pyrola rotundifolia L.) Tonico, antileucorroico, astringente, diuretico, antisettico delle vie urinarie. Decotto della pianta: 3 g per tazzina, tre tazzine al giorno.

 

PYROLA UMBELLATA (Pyrola umbellata L. Ericacee). Antisettico urinario, diuretico antireumatico, antiartritico Decotto della pianta: 3 g per tazzina, da tre a cinque tazzine tra Pipsissewa.

Synonyms:Pyrola umbellata. Winter Green. Butter Winter. Prince's Pine. King's Cure. Ground Holly. Love in Winter. Rheumatism Weed.

Parts Used:Dried leaves only are official, though the whole plant, including root, is used.

Habitat:Europe, Asia, Siberia, America, and found in all parts of the United States.

Description:The name Chimaphila is derived from two Greek words meaning 'winter' and 'to love.' There are two varieties of this plant, Chimaphila umbellata and C. maculata. The former alone is the official plant, a small evergreen perennial with a creeping yellow rhizome, which has several creeping, erect or semi-procumbent stems, angular, marked with the scars of former leaves, and woody at the base. These are 4 to 8 inches high, with the leaves on upper surface, shiny, coriaceous, dark green and underside paler. Flowers corymbose, light purple colour, corolla five cream-coloured petals, fragrantly perfumed, purplish at base. Capsule erect, depressed five-celled, five-valved, numerous seeds, linear, chaffy. It flowers May till August; leaves when dried have only a slight odour, but when fresh and rubbed are sweet-smelling; taste astringently sweetish and not disagreeably bitter.

Constituents:Leaves contain various crystalline constituents, Chimaphilin, etc. also arbutin gum, resin, starch, pectic acid, extractive fatty matter, chlorophyll tannic acid, sugar, potassa, lime, iron, magnesia, chloride of sodium, sulphuric phosphoric and silicic acids.

Medicinal Action and Uses:Diuretic, astringent, tonic, alterative. The fresh leaves, when bruised and applied to the skin, act as vesicants and rubefacients, of great use in cardiac and kidney diseases, chronic rheumatism and scrofula. The decoction is advantageous for chronic gonorrhoea, strangury, catarrh of the bladder, and a good cure for ascites. It is said to diminish lithic acid in the urine; for dropsy it is useful combined with other medicines; it is a substitute for uva-ursi and less obnoxious; said to be of value in diabetes, but this has not yet been confirmed; and it is very efficacious for skin diseases.

Dosage:Decoction, 1 to 4 fluid ounces three times daily. Fluid extract, B.P.C., 15 to 45 grains. Fluid extract, B.P.C., 3 parts syrup to 1 part fluid extract. Fluid extract, 1 to 45 grains.

Syrup. - Macerate 4 OZ. finely bruised leaves in 8 fluid ounces of water; let it stand 36 hours, strain till 1 pint of the fluid is obtained, evaporate to 1/2 pint, add 3/4 lb. sugar; dose, 1 to 2 tablespoonsful.

Dose of Chimaphilin, 1 to 5 grains. This is very valuable for scrofulous complaints, hence its name, 'King's Cure'; also used externally in the form of a decoction to unhealthy scrofulous sores.

C. maculata, or Spotted Wintergreen, is very similar, but the leaves are a deep olivegreen colour with greenish-white veins. When fresh and bruised they have a peculiar odour, which is lost on drying; taste pleasantly bitter, astringent and sweetish. A solution of perchloride of iron makes the infusion green colour. The leaves only are official, but all parts of the plant have active properties, and stem and leaves are often used together. The stem and root have a pungent taste and combine bitterness and astringency. Medicinal properties, diuretic with an antiseptic influence on the urine, occasionally prescribed for cystitis. The best preparation is the fluid extract.