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ERBARIO DI DIONISO

 

 

 

KAMALA (Mallotus philippinensis Mull. Arg.) Pianta dell'Australia e dell'Indonesia. Tenifugo. Polvere ghiandolare dei frutti da 6 a 10 g negli adulti.

 

KARITE (Butyrospermum Parkii Kotschy) Albero dell'Africa equatoriale coltivato anche in Brasile. Diuretico, antireumatico, sudorifero. Infuso delle foglie al 20%: due tazze al giorno. Con i frutti di particolari varietà e seguendo particolari metodi di lavorazione si ottiene un estratto di karitè utile in applicazioni locali sulla pelle e in massaggi defaticanti. Questo estratto non deve essere confuso col burro di karitè industriale, meno pregiato.

 

KAVA-KAVA (Piper methysticum Forst.) Arbusto delle Nuove Ebridi. La radice masticata dagli indigeni produce una sensazione di conforto e di calma attenuando i dolori: le facoltà mentali sono conservate. Ipnotico, sedativo. Polvere della radice da 1 a 4 g, ma le emulsioni fermentate sembrano più attive.

 

KINKELIBA (Combretum nicranthum G. Don.) Albero dell'Africa occidentale. Tonico, diuretico, colagogo. Le foglie sono quasi uno specifico nella febbre ematurica biliare. Decozione delle foglie al 16 p. 1000: prenderne un bicchiere ogni 10 minuti nella febbre ematurica biliare non superando il litro al giorno. La corteccia è astringente e febbrifuga, le foglie sono diuretiche e vermifughe.

 

KINO DEL MALABAR (Pterocarpus marsupium) Antidiabetico. S.a.: il flavonoide epicatechina. (contenuto anche nel tè verde)

 

KOMBUCHA (P.a.: acido glucoronico) carminativo potente, disintossicante (p.e. Pb, Hg e benzolo), immunostimolante, ricostituente, riduce il livello di acido lattico nei muscoli dopo grandi sforzi. Idoneo per medicina sportiva. Ind.: disturbi metabolici, specialmente digestivi, costipazione, chemioterapia e irraggiamento. Si usa la bevanda fermentata.

 

LACRIMA Dl GIOBBE (Coix Lacryma-Jobi L.) Pianta delle Indie orientali di cui si impiegano i semi come diuretico. Decotto al 20 p. 1000: 2 tazze al giorno.

 

LAMPONE (Rubus Idaeus L.) Digestivo, astringente, diuretico, tonico. Infusione delle foglie 3 g per tazza d'acqua 2 volte al giorno. I frutti sono rinfrescanti, diuretici, lassativi.

 

LANDOLPHIA WEDGA (Landolphia Senegalensis) Pianta dell'Africa occidentale. Sulle bruciature polvere delle radici secche trattenuta con garza; rinnovare ogni 24 ore.

 

LANTANA (Lantana brasiliensis Lam.) Pianta originaria del Perù conosciuta col nome di Yerba Sagrada. Antipiretico febbrifugo. Polvere da 1 a 2 g nella giornata.

 

LAPACHO (PAU D'ARCO) (scheda in preparazione) Tabebuia impetiginosa, T. avellanedae, Tecoma curialis. Sostanze attive: beta lapachone, lapacholo. Anticancro ecc.

 

LARICE (Larix europea C.C.) Rassodante . La decozione di coni immaturi al 60 p. 1000 applicata localmente ha azione tonificante e rassodante sul seno. L'essudato che cola spontaneamente dal larice in piccoli grani arrotondati e giallastri di sapore dolce, è detto manna di Briançon e non deve essere confuso con l'oleoresina detta trementina di Venezia che esce dai fori appositamente praticati nel tronco. La manna è aromatica, deodorante dell'alito, cordiale e bechica: qualche grano sciolto in bocca. La trementina di Venezia è diuretica, colagoga, anticatarrale e antisettica. Si usa anche come tenifugo, nel reumatismo e nella sciatica: da 0,25 a 2 g al giorno triturata in un giallo d'uovo.

 

LASER (Laserpitium Siler L.) Eccitante, energico cardiotonico, dimagrante, afrodisiaco. Polveredei frutti da 1 a 2 g nella giornata.

 

LAURO CERASO (Prunus Lauro-cerasus L.) Antispasmodico. Le foglie fresche servono a preparare l'acqua distillata di lauro-ceraso di cui non ci occupiamo: non devono mai essere utilizzate in infusione data la loro tossicità. Pianta mortale a dose non controllata.

 

LAURO NOBILE (Laurus nobilis L.) Febbrifugo, diuretico, antimalarico, lassativo, anticatarrale, sudorifico. Polvere delle foglie da 2 a 4 g nella giornata. Le bacche (frutti) sono eccitanti e nervini: decotto al 10 p. 1000 due o più tazze al giorno. La corteccia della radice è diuretica ed efficacissima nei calcoli delle vie urinarie: 2 g per tazza d'acqua e in decotto, due o tre tazze al giorno.

 

LAVANDA (Lavandula vera D.C.) Stimolante, aromatico, colagogo, anticatarrale. Infuso dei fiori al 6 p. 1000 due o più tazze al giorno.

 

LAVANDA STECA (Lavandula Stoechas L.) Emmenagogo, diuretico energico. Infuso dei tiori al 10 p. 1000 due tazze al giorno. Nel raffreddore inalazioni ripetute risultano molto efficaci.

 

LAVATERA (Lavatera arborea L.) Diuretico, antipruriginoso, emolliente. Infuso dei fiori e foglie al 30 p. 1000. Tre tazze al giorno. Il decotto al 50 p. 1000 della pianta intera serve, applicato localmente, a combattere la forfora.

 

LEGNO DEL BRASILE O Dl PERNAMBOUC (Caesalpinia echinata Lamk.) Albero del Brasile localmente detto Ibirapitanga. Astrigente, stomatico, antifebbrile, disinfiammante (colliri). Infuso del legno al 10 p. 1000: due tazze al giorno.

 

LEPIDIO (Lepidium latifolium L.) Diuretico, moderatore delle palpitazioni cardiache, pettorale. Infusione delle radici 1 g per tazzina: 2-3 tazzine al giorno.

 

LICHENE ISLANDICO (Cetraria islandica AcH.) Post-cloroformico, contro il mal di mare, tonico, anticatarrale. Polvere da 2 a 4 g, tisana al 10 p. 1250 ridotta a 1000 con l'ebollizione. Due tazze al giorno.

 

LIGISTO (OSHA) Usato nella medicina degli indiani d'America. scheda in preparazione

 

LIMONE scheda in preparazione

 

LIMONIO o STATICE (Limonium articulatum Loise) Astringente, dimagrante, tonico, cardiotonico. Infuso delle foglie al 15 p. 1000 due o piùtazze al giorno.

 

LINARIA (Linaria vulgaris Willd.) Emolliente, narcotico leggero, diuretico, lassativo. Infuso dei fiori al 10 p. 1000. A tazzine (tre quattro) durante la giornata. Il decotto concentrato della pianta intera (50 p. 1000) applicato esternamente fa bello il viso ed attenua le macchie e le rughe. Pianta tossica a dose non controllata.

 

LINARIA CIMBALLARIA (Linaria Cymbalaria Willd.) Astringente, antileucorroica, antiscorbutica. Infuso della pianta al 20 p. 1000. Due o più tazze al giorno.

 

LINO (Linum usitatissimum L.) Emolliente lassativo, eccitante. Infusione dei semi al 10 p. 1000: a tazzine durante la giornata. Un cucchiaio di semi in un bicchier d'acqua, lasciati a macerare finché la mucillaggine 1i copra interamente, al mattino. La tisana di semi di lino (5 g in 100 cc. d'acqua fredda) macerata per 5 ore e presa quattro volte al giorno a digiuno, rende brillanti i capelli e sopprime spesso la seborrea.

 

LINO CATARTICO (Linum catharticum L.) Lassativo diuretico, diaforetico, ipotensivo Polvere della pianta da 1 a 6 g nella giornata. Infusione al 15 p. 500 da prendere a tazze nelle 24 ore.

 

LIPPIA O VERBENA ODOROSA (Lippia citriodora H.B.K.) Arbusto d'origine americana, ma coltivato ovunque nelle zone temperate. Digestivo, eccitante, dermoprotettivo. Infusione al 3 % dopo i pasti. Due tazzine al giorno. Si usano le foglie.

 

LIQUIRIZIA (Glycirrhiza glabra L.) Rinfrescante, bechico, diuretico, calmante cardiaco, antireumatico, las satlvo leggero. Decotto dei rizomi al 50 p. 1000: bere a volontà. La radice fresca masticata conserva le forze agendo come alimento di risparmio.

Liquirizia: Antinfiammatorio - emolliente e cicatrizzante digestivo angine - leggero lassativo - combatte la tosse. Può essere associata alla malva, alla piantaggine e alla matricaria.

NOTA: ( Directory of complementary and alternative therapies in HIV/AIDS, NAM, pg 51-52 )

La pianta di liquerizia è ampiamente usata nella medicina cinese in combinazione con altre erbe, e l'estratto della radice è stata usato in giappone per trattare malattie epatiche e ulcere gastriche Glicirizzina è il nome dell'estratto dalla radice della pianta glycyrrhizia radix.

Per quanto si sappia poco degli effetti immunomodulanti o antivirali della liquerizia, c'è stato in giappone un certo interesse nell'uso come anti -HIV, con la prescrizione di una formulazione che si chiama Stronger Neo-Minophagen C (SNMC) che contiene anche cisteina e glicina. Questi ingredienti rendono questo prodotto specificatamente adatto per il fegato e prevengono i disturbi da riassorbimento di sodio e potassio a livello renale. Anche un'altra formulazione di glicirizzina, Glyceron, contiene glicina e cisteina.

Gli effetti collaterali riferiti includono bassi livelli di potassio, debolezza muscolare, ipertensione e ritenzione di liquidi.

Nel 1993 alcuni ricercatori giapponesi hanno riferito un marcato miglioramento della funzionalità epatica in 432 pazienti HIV positivi emofilici trattati con dosaggi ev. di 100-200 e 400-800 ml di glicirrizina per 11 settimane. Durante il periodo di trattamento si erano visti anche miglioramenti di alcuni sintomi quali la linfoadenopatia. Non c'era alcun gruppo di controllo. Gli autori suggeriscono l'uso profilattico della glicirrizina per prevenire le disfunzioni epatiche negli emofilici sieropositivi (Mori) Gli studi di laboratorio indicano cle la glicirrizina ha effetti anti-HIV; in particolare è stato dimostrato che la glicirrizina può bloccare l'infezione da cellula a cellula, mentre l'AZT non può (Ito,Tochikura, Hirabayashi). Il meccanismo con il quale questo avviene non è chiaro, poichè non c'è alcun effetto sulla trascriptasi inversa. In provetta può anche ridurre i livelli di produzione di TNF (tumor necrosis factor) dalle cellule . TNF gioca un ruolo nella patologia da AIDS e può provocare la ripresa di replicazione cellulare di alcuni virus, quali l'HIV.

 

BIBLIOGRAFIA

Akamatsu H. Mechanism of antiinflammatory action of glycyrrhizin: effect on neutrophil functions including reactive oxigen species generation. Planta medica 57: 119-121 (1991)
Hirabayashi K. et al. Antiviral activities of glycyrrhizin and its modified compounds against HIV type 1 and herpes simplex virus in vitro. Chemical and Pharm. Bulletin 39: 112-115 (1991)
Ito M. et al, Inhibitory efffect of glycyrrhizin on the in vitro infectivity and cytopatic activity of the human immunodeficienty virus (HIV), Antiviral Research 7: 127-137 (1987)
Mashiba H et al, Augmented antiproliferative effect of tumor necrosis factor (TNF), lympotoxin and glycyrrhizin in combined use with diethylcarbamate on MethA tumor cells in vitro, Japan J Exp Med 158: 25-35 (1989).
Mori K. Effects of glycyrrizhin in haemofilia patients with HIV-1 infection J.Nat:Med. 4: 2-9 (1993)

Tochikura TS et al, Antiviral agents with activity against human retroviruses, JAIDS 2(5): 441-447 (1989)
Page web realizzate da: Gianluigi Bocceda

 

LOBELIA ANTISIFILITICA (Lobelia syphilitica L.) Pianta dell'America del Nord, utilizzata nella medicina indiana. Diuretico energico, antinfettivo, antiblenorragico, disinfiammante prostatico. Decotto al 20 p. 1000 della radice: bere a tazze nella giornata. Lo stesso decotto è utilissimo nella pulizia del viso e per detergere i distretti arrossati o infiammati della pelle.

 

LOBELIA INFLATA (Lobelia inflata L.) Pianta dell'America del Nord. Espettorante, antiasmatico. Polvere delle foglie da 0,05 a 0,30 g come dose massima nella giornata. Bruciare un pizzico di foglie ed aspirarne il fumo negli accessi di tosse. Pianta tossica a dose non controllata.

 

LONICERA (Lonicera implexa Willd.) o Lonicera intricata. Cordiale, tonico, diuretico, attivatore della memoria. Infuso dei fiori 3 g per 100 cc. d'acqua: 2 tazze al giorno.

 

LOTO GINESTRINO (Lotus corniculatus L.) Calmante nervoso, ipnotico, antidepressivo, diuretico, emmenagogo. Infuso dei fiori 3 g per tazza di 100 cc.: tre tazZe al giorno tra i pasti.

 

LUPINO (Lupinus albus L.) Afrodisiaco, ipoglicemizzante, diuretico, antifebbrile. Si mangiano i semi prima addolciti nell'acqua per una notte: da 3 a 15 al giorno.

 

LUPPOLO (Humulus Lupulus L.) Stomatico, tonico, distensivo, anafrodisiaco leggero. Infusione dei coni al 20 p. 1000: due tazze al giorno prima dei pasti. Decotto delle radici: 2 g per 100 cc. d'acqua tre volte al giorno come diuretico e antireumatico.

 

LYCOPODIO (Lycopodium clavatum L.) Diuretico antireumatico, antidiarroico. Decotto della pianta intera: 1 cucchiaino da caffè per tazza, una tazza al giorno. Le microspore che appaiono come una polvere sono utilizzate esternamente come disseccativo.

 

MAGGIORANA (Oryganum Majorana L.) Stimolante, antireumatico, diaforetico Infusione con 4 g per 100 cc. d'acqua. Tre volte al giorno.

 

MAIS (Zea Mais L.) Gli stili al 20 p. 1000 in infusione nelle affezioni acute e croniche dei reni e della vescica. Bere a volontà.

 

MAI-TAKE (Grifola frondosa) Forse potenzia il sistema immunitario. scheda in preparazione

 

MALVA (Malva sylvestris L.) Emolliente, bechico, lenitivo Infusione dei fiori al 15 p. 1000 e bere a volontà. All'esterno applicazioni locali come collirio, clisteri lozioni: foglie in decotto al 50 p. 1000. Le altre malve hanno proprietà analoghe. Disturbi digestivi - leggera stitichezza - combatte la tosse. Può essere associata alla liquirizia e alla senna nelle costipazioni, nonché all'issopo, alla polmonaria, alla piantaggine o all'eucalipto nei problemi respiratori.

 

MAMORDICA CHARANTIA Bitter Melon, Anti-AIDS. scheda in preparazione vedi pure: http://momordica.allbio.org/

(da Directory of complementary and alternative therapies in HIV/AIDS, ed NAM, giugno 1994 pag. 49)

Il bitter melon è il frutto di una pianta rampicante (mamordica charantia) che cresce nelle regioni tropicali. Assomiglia ad un cetriolo bitorzoluto e viene dalla stessa famiglia dello trichoshantes, da cui deriva il composto Q.

Il bitter melon è stato a lungo usato come trattamento del diabete. Il succo delle foglie e del frutto ha proprietà anti-batteriche ed anti-parassitarie; le foglie, il frutto ed i semi contengono sostanze chimiche che possono provocare aborto. (Cunnick)

E' stata identificata una sostanza che inibisce la replicazione virale, compresa quella del virus dell'herpes simplex, (Foa-Tomasi), così come un composto che può impedire all' HIV di infettare le cellule nel test in vitro. Questo composto mostra grosse somiglianze con un composto anti-HIV isolato dalla tricosantina, il composto Q, che è stato dimostrato che uccide i macrofagi infettati dal virus HIV. Si è supposto che il bitter melon può rappresentare una fonte meno tossica dell'agente che rende il composto Q un antivirale potente in vitro, ma molto tossico nell'organismo. Il bitter melon stimola anche la produzione di cellule natural killer in vitro, che giocano un ruolo nel regolare la crescita dei tumori (Jilka).

Un altro studio suggerisce che il bitter melon può avere effetti nocivi sul sistema immunitario. Uno studio che utilizzava estratti di semi del bitter melon mostrava che gli estratti di semi potevano sopprimere fortemente le funzioni immunitarie come la proliferazione di linfociti, l'attivazione di macrofagi e l'attività intera dei T-linfociti nei topi.

Molte persone con AIDS negli Stati Uniti hanno iniziato ad usare il bitter melon dopo che hanno cominciato a circolare notizie sullo straordinario effetto che si pensava avesse sul numero di T-cellule e sulla salute generale dei sieropositivi. Nessuna ricerca è stata ancora condotta per misurare realmente gli effetti del bitter melon sulla salute dei sieropositivi, per cui è impossibile dire ora con sicurezza quanto siano valide queste notizie.
I frutti e le foglie di bitter melon si trovano in molti negozi che vendono prodotti Asiatici e i sostenitori di questa terapia negli USA raccomandano di utilizzarlo sottoforma di clistere di frutti e foglie passati o bolliti. Si raccomanda il clistere per evitare che gli acidi gastrici possano inattivare qualche composto attivo del bitter melon. Il clistere dovrebbe essere trattenuto nell'intestino il più a lungo possibile, dicono i sostenitori di questo trattamento. Si consiglia di utillizzare ogni giorno da 12 a 16 once ( ovvero da 350 a 450 gr) di foglie e polpa di frutto bolliti

Bibliografia

Cunnick J. Bitter melon: research review (rassegna della ricerca)J. Nat. Med. 4: 16-21 (1993)
Foa-Tomasi L: Effect of ribosome-inactivating proteins on virus infected cells: inhibition of virus multiplication and of protein synthesis (effetto delle proteine che inattivano i ribosomi sulle cellule infettate dal virus: inibizione della moltiplicazione virale e della sintesi proteica) Arch. Virol 71: 323-332 (1982)
Jiika C et altri In vivo anti-tumor activity of the bitter melon (attività antitumorale in vivo del bitter melon) Cancer Research 43: 5151-5155-(1983)
Lee Huang S. et al. MAP 30: a new inhibitor of HIV-1 infection and replication (Map 30: un nuovo inibitore della infezione e replicazione dell' HIV-1)FEBS Letters 272: 12-18(1990)
Leung So et altri: The immunosuppressive activities of two abortifacient proteins isolated from the seeds of bitter melon Le attività immunosoppressive di due proteine abortive isolate dai semi del bitter melon).Immunopharmacology 13: 159-171 (1987)

 

MANACA (Franciscea uniflora Pohl.) Albero brasiliano e dell'America centrale.

 

MANDRAGORA (Mandragora officinarum L.) Sedativo nervoso a dose controllata. A dosi più alte allucinativo delirante. Polvere da g 0,30 a g 0,50 nella giornata. Pianta tossica a dose non controllata.

 

MANGO (Mangifera indica L.) Il trutto e un buon astrigente, le foglie in decozione al 50 p. 1000 ser vono per applicazioni esterne addolcenti e lenitive.

 

MANGOSTAN (Garcinia Mangostana) Albero delle Molucche. I suoi frutti simili ad arance sono tra i migliori dell'Oriente: molto ricchi in vitamine si guastano tuttavia molto rapidamente.

 

MARGHERITA (Bellis perennis L.) Dolce lassativo, depurativo, diuretico, dimagrante. Infuso con 3 g di fiori per tazza, due tazze al giorno.

 

MARO (Teucrium Marum L.) Eccitante, cordiale, aromatico, tonico, digestivo. Infuso della pianta al 10 p. 1000: 2-3 tazzs al giorno. Exculta rara.

 

MARROBIO (Marrubium vulgare L.) Diuretico, cardiotonico (fa cessare l'aritmia in modo più o meno rapi do e completo), antiasmatico, espettorante, epatosostenitore. Infuso al 25 p. 1000: tre tazze da caffe al giorno prima dei pasti.

 

MATE (Ilex paraguariensis St. Hil.) Albero dell'America andina e del sud del Brasile. Digestivo, diuretico, sostenitore della memoria. Infusione con 5 g di foglie per tazza da caffe: tre tazze al giorno.

 

MATICS (Piper angustifolium Pav.) Pianta dell'America meridionale. Balsamico, antiblenorragico, diuretico. Infusione con 3 g per tazza da caffe: tre tazze al giorno.

 

MATRICARIA: Contro le emicranie, gli spasmi, i dolori digestivi, le gastriti, i dolori riflessi, le coliti, le lombalgie, la sciatica, la febbre (febbrifugo). La matricaria esplica inoltre un'azione pronunciata contro gli spasmi, che ne fa il rimedio di scelta per tutti i dolori riflessi (gastriti, coliti, sinusiti, dolori intercostali, lombalgie, sciatiche). La posologia è di 20-30 gocce in un po' d'acqua 3 volte al giorno prima dei pasti.

 

MECHOACAN O BRIONIA AMERICANA (Convolvulus Mechoacana Vitm.) Pianta originaria del Perù. Purgativo, antireumatico utilizzato anche nella sciatica, diuretico. Polvere della radice da 0,50 g per dose a 2 g nelle 24 ore.

 

MELILOTO (Melilotus officinalis Lamk ) Antisettico delle vie urinarie, ipnotico calmante, leggero ipotensivo Infusione al 15 p. 1000, tre tazze al giorno. La pianta fiorita e utilizzata per cataplasmi contro i reumatismi e le ghiandole infiammate.

 

MELISSA (Melissa officinalis L.) Leggero ipotensivo, vasodilatatore Infuso al 10 p. 1000: una tazza o due al giorno appena dopo i pasti. Pianta a volte mal tollerata.

 

MELISSA MOLDAVICA (Dracocephalum moldavicum L.) Depressivo, calmante, aromatico. Infuso al 10 p. 1000, due tazze al giorno.

 

MELITTO O MELISSA DEI BOSCHI (Melittis Melissophyllum L.) Diuretico, emmenagogo, ipotensivo leggero. Infusione al 10 p. 1000, due tazze al giorno.

 

MENTA LONGIFOLIA O MENTA SELVATICA (Mentha longifolia L.) Diuretico, eupeptico, calmante, protettore prostatico Infuso al 10 p. 1000: due tazze al giorno al mattino e prima del riposo.

 

MENTA PIPERITA (Mentha piperita L.) aromatica, tonico-stomachica, digestiva, carminativa, coleretica, calmante. Combatte il meteorismo, le fermentazioni intestinali ed è sedativa del vomito. Infuso al 10 p. 1000: due tazze dopo i pasti. Pianta a volte mal tollerata.

 

MENTA PULEGIO (Mentha Pulegium L ) Emmenagogo energico, espettorante, aumenta l'acutezza visiva Infuso al 10 p. 1000 a tazzine. Pianta tossica a dose non controllata.

 

MEO (Ligusticum meum Krantz) Tonico, diuretico energico e disinfiammante prostatico Infuso: 1 g per tazza da caffe, due tazzine al giornb dopo i pasti. Si usa la radice.

 

MERCURIALE (Mercurialis annua L.) Ipnotico, lassativo, diuretico. Infuso al 20 p. 1000: due tazze al giorno dopo i pasti.

 

MILLEFOGLIE (Achillea Millefolium L ) Astringente, amaro, cicatrizzante, emmenagogo, coleretico, antifebbrile. Nel disturbi della menopausa risulta di valido ausilio. La pianta fiorita in decotto: 5 g per 100 cc. d'acqua, tre tazze al giorno prima dei pasti.

 

MIRABOLANO (Terminalia citrina Roxb.) Alberi della regione indo-malese. Astringente, antidiarroico, cardiotonico deodorante, rinciovanente. Decotto dei frutti al 30 p. 1000: due taize al giorno. Porvere da 2 a 4 g.

 

MIRRA (Balsamodendron Myrrha Hees) Gomma resina che trasuda da piante originarie della Nubia. Eccitante, tonico, emmenagogo, antisettico, antiscialagogo. Qualche grano da far sciogliere in bocca.

 

MIRRA MUKUL (Commiphora mukul) pianta nativa dell'India. Anticolesterolo. S.a.: guggulsterone. Uso: 3 compresse da 500 mg al giorno (con 25 mg di guggulsterone per compressa)

 

MIRTILLO (Vaccinium myrtillus) Si usano le foglie ma si pensa che le bacche contengano pure sostanze di grande interesse. S.a.: antocianosidi per il trattamento della retinopatia diabetica, degenerazione maculare, cataratta, retinite pigmentosa e cecità notturna. (visione notturna). Uso: estratto che contenga il 25% di antocianidina 80-160 mg 3x al giorno. Uso esterno: cellulite

 

MIRTO (Myrtus communis L.) Antisettico bronchiale, antileucorroico, cardiotonico. Polvere da I a 2 g al giorno. Infuso delle foglie 4 g per tazza d'acqua, due tazze al giorno.

 

MITRAGINA O KOSS (Mitragina africana Korth) Albero dell'Africa occidentale. Antireumatico, antimalarico. Decotto di foglie e radici al 30 p. 1000: due o più tazze al giorno.

 

MORELLA (Solanum nigrum L.) Narcotico energico, diuretico. Polvere delle foglie, raccolte al momento della fioritura, da 0,05 a 0 20 al giorno. Pianta tossica a dose non controllata.

 

MORINGA (Moringa pterigosperma) Pianta dell'Africa occidentale, chiamata Arzan-tigha in lingua Mooré. Carenza in vitamine D e C. Foglie macerate in acqua per una notte. Bere, dopo filtrazione, a tazze.

 

MUGHETTO (Convallaria majalis L.) Tonico cardiaco, diuretico. Rallenta, regolarizza e rinforza la contrazione cardiaca senza aumentare sensibilmente la tensione arteriosa. Infuso della pianta fiorita: 2 g per 100 cc. d'acqua, una volta al giorno. Pianta tossica e mortale a dose non controllata.

 

MUIRA PUAMA (Liriosma ovata Miers.o Ptychopetalum olacoides) Pianta amazzonica. Digestivo, antidiarroico, stimolatore dei nervi, afrodisiaco. Decotto del legno 15 p. 250 cc. d'acqua: prendere a cucchiai durante la giornata. Murray: 1-1.5 g di estratto al dì. Per impacchi locali sembrerebbe attiva in certe forme d'impotenza. Pianta soggetta a sofisticazioni. Confermata la sua atossicità.

 

MUSCHIO (Polytrichum commune L.) Piccola erba che forma soffici tappeti sul suolo dei boschi e dei prati umidi. Diuretico, riduttore ed eliminatore dei calcoli delle vie urinarie. Decotto al 25 p. 1000: due tazze ai giorno.